Red Steel is a first-person shooter video game published by Ubisoft for Nintendo's Wii console. It was developed by the Ubisoft Paris studio and was unveiled in the May 2006 issue of Game Informer.
Red Steel is a first-person shooter video game published by Ubisoft for Nintendo's Wii console. It was released on November 19, 2006 in North America, the date of the Wii launch. It has spawned a stand-alone sequel, Red Steel 2, which was released on March 23, 2010.
Red Steel for Wii. This item is genuine, original. If you are not happy with it we will work to fix the problem. Red Steel is a first-person shooter that combines gunfights and swordplay with the Wii's unique motion-sensing controls. After the Yakuza abducts an unnamed American's Japanese fianc�, he journeys into the heart of Japan's underworld to confront a crime syndicate boss and his well-armed minions. Players begin the game equipped with a pistol and a sword, both of which showcase the platform's unusual control scheme. Holding the Wii Remote like a firearm, players point the controller at the television screen and squeeze the trigger-like B button to shoot. It was developed by the Ubisoft Paris studio and was unveiled in the May 2006 issue of Game Informer
Red Steel is a first-person shooter video game published by Ubisoft for Nintendo's Wii console. First-person shooter (FPS) is a video game genre centered on gun and other weapon-based combat in a first-person perspective; that is, the player experiences the action through the eyes of the protagonist.
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Wii. Publisher: Ubisoft. Release Date: Nov 19, 2006.
Red Steel is an impressive Wii launch title from one of the most innovative publishers making console games today. From its opening cinematic to its realistic and quick-paced swordplay, Red Steel is a riveting and engrossing title worthy of Wii owner's time and attention
Red Steel is an impressive Wii launch title from one of the most innovative publishers making console games today. From its opening cinematic to its realistic and quick-paced swordplay, Red Steel is a riveting and engrossing title worthy of Wii owner's time and attention. After a few hours of mowing down enemies with your side-mounted pistol and whisper-quiet Katana slices, you'll wonder why action titles aren't all this simple and fun to play.
Titolo: Red Steel
Piattaforma: Wii
Genere: FPS
Software house: Ubisoft
Sviluppatore: UbiSoft
Distributore: Ubisoft
Quello di Red Steel è forse il titolo più interessante proposto da Ubisoft per la sua lineup al lancio del Wii. Non un progetto ripreso da altre piattaforme o comunque adattato alla nuove console Nintendo, ma un'autentica novità pensata e “modellata” secondo i dettami del nunchuk. Certo, Red Steel altro non è che un “semplice” FPS, ma è innegabile che l'utilizzo del peculiare controller Nintendo, riesca a porlo sotto una luce del tutto nuova. Fatti i dovuti preamboli, Red Steel ripropone il vetusto (ma mai fuori moda) incipit narrativo “recupera la tua dolce metà” che da Donkey Kong in poi ha rappresentato il leit motiv di innumerevoli prodotti videoludici. In questo caso il canovaccio è tinteggiato con i tratti orientaleggianti della Yakuza, dal momento che la nostra amata è la figlia di uno dei più potenti “capoccia” della mafia nipponica in quel di New York. Una banda rivale, però, la rapisce sotto i nostri occhi e sarà nostro dovere recuperarla. E fin qui, niente di che.
Le novità “vere” arrivano direttamente all'interno del gioco e non tanto per quelle le sue meccaniche di base, dal momento che Red Steel non si discosta da quel trittico “muoviti, nasconditi e spara” legato direttamente alla genesi del fenomeno FPS. La differenza risiede, piuttosto, nel “come” vengono trasposte su schermo queste semplici regole dello sparattutto in prima persona. Ed è qui che il controller “fa” la differenza, grazie appunto all'accoppiata “wiimote e nunchuck” a cui viene affidata non solo la semplice deambulazione del nostro personaggio, ma anche la sua capacità difensiva e, soprattutto, offensiva. Mettiamo subito le cose in chiaro. I primi minuti con Red Steel sono quasi un continuo mirare al soffitto, muoversi con insolita incertezza lungo gli scenari di gioco e avere la spiacevole sensazione di non avere il completo controllo dei propri movimenti. Ma, lo ripetiamo, è un qualcosa legato ai primi istanti di gioco, delegati da Ubisoft a fare da “padrone di casa” e prendere per mano il giocatore per guidarlo nei meandri delle novità introdotte dal nuovo sistema di controllo.
Una lezione che prosegue nel corso dell'avventura, dal momento che il giocatore sarà accompagnato durante il suo percorso da un sostanziale numero di nuove mosse, armi e accessori vari che miglioreranno, e in alcuni casi semplificheranno, il corso della missione. Oltre ad un armamentario che possiamo definire classico (dalle semplici pistole fino ai fucili di precisione), il nostro Scott (questo il nome del protagonista), potrà utilizzare nel momento del bisogno anche un'affilatissima katana atta per lo più ad affrontare i boss, o presunti tali, che il gioco ci metterà di fronte nel corso del nostro cammino. Una struttura piramidale, quella di questi ultimi, che partendo dalla base (semplice e numerosa), si andrà via via a restringere nel corso del gioco, fino ad assotigliarsi nel numero ma aumentando esponenzialmente la difficoltà.
Il controller risponde sostanzialmente bene nella doppia veste di arma da fuoco e arma bianca, riuscendo nel primo caso a garantire una sufficiente precisione nell'esecuzione del colpo, unitamente ad una buona velocità negli spostamenti e nel direzione il proprio sguardo nei punti più topici dello scenario.
Molto utile, in questo senso, l'utilizzo del tasto “A” che potrà “lockare” il nemico, facilitando quindi il puntamento verso l'avversario designato. Più che generosa, invece, l'approssimazione del motore di Red Steel, che permette di centrare il nemico anche senza rispettare la perfezione balistica. Una vera opera di galanteria da parte di Ubisoft che non solo preserva la salute del Wiimote, ma che permette al titolo di non raggiungere mai quelle pericolose vette di frustrazione che potrebbero convincere il giocatore ad abbandonare anzitempo l'avventura. Al contrario, con lo scorrere dei livelli (il gioco si srotola in 3 macromissioni inframezzati da numerosi sottolivelli), nunchuck e wiimote diventeranno realmente un'estensione delle proprie mani, risultando piacevolmente maneggevoli e intuitivi. Intendiamoci, siamo ancora un po' distanti dal feeling di un normale pad o, peggio che mai, dall'accoppiata tastiera e mouse, ma il controller Nintendo si conferma come un ottimo compromesso, legato però alla volontà del giocatore di re-imparare quanto finora appreso nella sacra arte del videogame.
Ad ogni modo nessun movimento “tipico” dell'FPS è precluso in Red Steel. Dal salto, allo strafe laterale o al circle strafe le classiche movenze tipiche del genere sono fedelmente riprodotte nello sparatutto Ubisoft. Con il procedere dell'avventura verranno coinvolti praticamente tutti i tasti e i movimenti a disposizione con il sistema nunchuck+wiimote, rendendo Red Steel veramente completo e coinvolgente. Ma è a questo punto, però, che Red Steel inizia a perdere di mordente. Una volta esaurita la curiosità legata al controller, una volta capito come affrontare i numerosi nemici sullo schermo, l'interesse per il gioco inizia lentamente a scemare.
E' palese che tutta la particolarità di Red Steel si racchiuda nel suo sistema di controllo, dal momento che da un punto di vista squisitamente tecnico, il prodotto Ubisoft risente pesantemente di una potenza grafica della console Nintendo, distante anni luce dai prodotti Xbox o Sony. Se avete ancora gli occhi pieni di Gears of War o Rainbow Six Vegas, è meglio che vi prepariate ad un “bagno d'umiltà” grafica, dal momento che le capacità teniche del Wii sono, da questo punto di vista, decisamente limitate. Intendiamoci, anche tecnicamente Red Steel si presenta comunque come un prodotto discretamente curato e senza evidenti errori dal punto di vista grafico, ma sicuramente niente che faccia gridare al miracolo. Anzi, si potrebbe discutere e magari storcere il naso su quel contorno in simil cel shading che avvolgono le figure poligonali dei personaggi sullo schermo e forse ancora si potrebbe discutere su una certa piattezza delle texture e di alcune strutture poligonali ma sarebbe un po' come dimenticarsi che non è certo su questi fattori che punta il prodotto Ubisoft. Anche sul versante sonoro, se si eccettua il doppiaggio solo discreto e le musiche a tema, non si possono muovere particolare obiezioni né, tantomeno, esaltare il poco lavoro svolto. Dove invece Red Steel (ma più in generale il Wii) dimostra di essere anni luce indietro è il multiplayer in split screen fino a quattro giocatori che onestamente pensavamo aver lasciato al Gamecube o, meglio ancora, al Nintendo 64. Inutile dire che per quanto divertente (occhio, però, avrete bisogno di un po' di spazio per non incorrere in incidenti), un multiplayer così “casalingo” potrebbe non attirare quella parte di utenza ormai pronta a gettarsi nelle arene multigiocatore della grande Rete.
Commento
Red Steel è uno sparatutto onesto che riesce ad intrattenere il giocatore grazie alla sua semplicità e al sistema di controllo molto particolare ma che “si lascia giocare” dopo un giusto periodo di praticantato, variabile a seconda della manualità del giocatore. Certo è che se mancasse questo, ci ritroveremmo forse a parlare di un gioco appena sufficiente, piuttosto carente nel suo comparto tecnico e colpevolmente privo di un multiplayer degno di nota. Così non è, invece e il prodotto Ubisoft, pur non mettendosi alla stregue di titoli di maggiore caratura, riesce comunque ad essere piacevole e divertente. E scusate se è poco.
Pregi
Buona la combinazione Nunchuck-Wiimote
Coinvolgente.
Difetti
Tende a perdere interesse dopo aver fatto la mano con il sistema di controllo.
Multiplayer ormai datato.
Multiplayer
Fino a quattro giocatori in Split Screen.